i tafoni di calanna

Quando per la prima volta ho visto la foto dei “tafoni” di Calanna non credevo che a soli 20 minuti di macchina da Reggio Calabria ci fosse un posto così curioso e al tempo stesso sconosciuto.

Da quel giorno sono passati mesi, eppure l’immagine di queste strane formazioni di arenaria plasmate da madre natura rimaneva lì, impressa nella mia mente, nell’attesa di essere tirata fuori dal cassetto.

L’ho fatto al ritorno da un weekend di formazione a Bologna. Sul treno Napoli-Lamezia ho conosciuto un ragazzo di Calanna ed è stato in quel momento che mi si sono illuminati gli occhi.

Dopo circa un mese ero lì, tra quelle curve ad ammirare da vicino i “tafoni”, a toccare con mano i resti fossili incagliati nella roccia e non mi sembrava vero. Non mi ero catapultata in Cappadocia ad osservare “i camini delle fate” ma stavo nella mia Calabria e questo per me era già tutto.

 

Cosa vedere a Calanna 

Calanna è un piccolo comune dell’area metropolitana di Reggio Calabria di quasi mille anime. La sua storia ha origine antichissime. Pensa che risale all’età protostorica, periodo in cui una popolazione indigena di origini sicule si stanziò sul territorio.

Se ti trovi per un weekend a Reggio Calabria e hai in programma di salire verso Gambarie, è un ottimo spunto per esplorare l’entroterra ai piedi del Parco Nazionale d’Aspromonte.

panorama di Calanna dal Castello Normanno

Panorama di Calanna dal Castello Normanno

La necropoli 

Calanna nasconde uno dei siti archeologici più antichi dell’intera provincia reggina: una necropoli pre-ellenica con una storia di circa 3000 anni. L’area è stata scoperta nel 1953 in Contrada Ronzo. Sono state portate alla luce numerose tombe “a grotticella” molto simili a quelle di località “Spina Santa” di Soverato.

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Il Museo Archeologico 

vista del castello dal museo di Calanna

Vista di Calanna e del Castello dal Museo archeologico

Il Museo di Calanna conserva oltre ai numerosi reperti rinvenuti nell’area della necropoli, due testimonianze importanti di epoca bizantina scoperte nel 1929 in contrada Marchese, tra Calanna, Mulini e Rosaniti.

Si tratta di una croce pettorale in bronzo (enkolpion) che raffigura la Madonna col bambino e un amuleto di steatite, una pietra di colore verde in cui è inciso a bassorilievo la figura di San Giorgio.

Per prenotare una visita al Museo puoi contattare direttamente il Sig. Pietro Morena, Presidente della Pro Loco (cell. 334 7705343) o in alternativa il Comune (0965 742012).

Il Castello Normanno 

panorama di reggio calabria dal castello di Calanna

L’ultima tappa del tour di Calanna è stato il Castello Normanno, uno dei più importanti centri di controllo militare della Valle del Gallico e dello Stretto. Oggi sono rimasti solo i ruderi dell’antica cinta muraria ma affrontare la dura salita per arrivare fino a quassù ti assicuro che ne vale veramente la pena, davanti a te avrai uno splendido panorama su tutta Reggio Calabria.

La fortificazione si trova su una montagna proprio sopra l’abitato di Calanna. Per arrivarci devi scendere a piedi verso il comune e svoltare a destra. Prosegui lungo la strada fino a trovare la scaletta che arriva fino a su.

Come arrivare a Calanna 

Da Reggio Calabria prendi la strada a scorrimento veloce per Gambarie. Alla seconda rotonda procedi lungo la SP7 e una volta arrivato a Calanna, dopo il comune continua fino a quando non trovi le indicazioni per l’area archeologica di Contrada Ronzo. Lascia la macchina nell’area picnic attrezzata di fronte il Museo e poi prosegui a piedi.

Cosa fare e vedere nei dintorni di Calanna

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