Goditi la felicità delle piccole cose

Eccomi di nuovo qui a ripercorrere e condividere con te le gioie dell’anno appena passato. Sì, gioie, perché nonostante la pandemia, le limitazioni della nostra libertà, le difficoltà lavorative, io sono grata a questo 2020. Lo sono perché mi sono messa in discussione come professionista, ho iniziato a praticare yoga e meditazione, ho ritrovato la pace recuperando rapporti ormai lacerati da tempo e conosciuto altri piccoli gioielli calabresi.

L’anno è cominciato con un’escursione a Stilo, uno dei borghi più belli d’Italia e patria del filosofo Tommaso Campanella.

Grazie alla guida di Giorgio ed Emanuele di Trekking Stilaro siamo partiti dal centro storico passando vicino la casa di Domenico Vigliarolo, cosmografo e cartografo al servizio della casa reale di Siviglia nel XVII secolo, e poi abbiamo raggiunto la cima del Monte Consolino, la miniera che in passato alimentava la più importante industria siderurgica del Mezzogiorno.

Te ne ho parlato meglio in questo articolo:

Escursioni in Calabria: un viaggio tra paesaggi lunari e misteriosi megaliti

A fine gennaio ho fatto tappa a Locri dove all’interno della Chiesa di S. Caterina ho scoperto altri dipinti di Nik Spatari, fondatore del Musaba, e poi sono salita verso Canolo per salutare per la terza volta le Dolomiti del Sud, l’unico esempio geologico in Calabria di roccia calcarea dolomitica risalente all’era giurassica. Da lì ci siamo spostati per il mega pranzo da Laura e Antonello, titolari dell’Azienda Agricola Sapori Antichi d’Aspromonte che ci hanno deliziato con pasta di jermano fatta a mano e altre bontà di montagna.

A febbraio, le mie due anime, da amante della Calabria e da consulente di web marketing turistico, si sono unite intraprendendo un nuovo viaggio. Per non disperdere più energie ho chiuso il sito web professionale e accorpato profili social ed e-mail.

La mia mission come sai è portare questa terra in alto. Ho iniziato nel 2016 scrivendo degli articoli e ora da circa due anni sono impegnata a tempo pieno per aiutare le strutture ricettive a migliorare la visibilità e valorizzare il territorio attraverso i miei servizi di comunicazione e marketing.

Nello stesso mese ho allungato il passo con la bici e sono scesa giù nella baia di Copanello per andare a rivedere le Vasche di Cassiodoro, il politico, letterato e storico romano nato a Scolacium, l’antica Squillace.

Poi è stata la volta dell’escursione a Roccaforte Del Greco. Grazie a Noemi e Andrea di Passi Narranti abbiamo ammirato in religioso silenzio la Frana Colella, uno dei movimenti franosi più estesi d’Europa. Un geosito di importanza mondiale che insieme ad altri 88 sta permettendo al Parco Nazionale d’Aspromonte di concorrere al riconoscimento come Geoparco Unesco.

I primi di marzo, poco prima del lockdown, mi sono cimentata per la prima volta con la pittura: l’ho fatto nella bottega della mia amica Anna, la mia oasi felice a Soverato. Sono riuscita, mio malgrado, a stare per interi pomeriggi seduta su quella sedia a destreggiarmi con mix di colori ad olio e pennelli.

Ho affrontato il periodo più brutto della quarantena buttandomi a capofitto su yoga e meditazione con i video su YouTube di Denise Dellagiacoma.

La pratica costante, che continuo ancora oggi, mi ha rivoluzionato la vita: ho acquisito più consapevolezza, ho capito quali sono i miei valori e desideri più profondi e soprattutto ho iniziato a gestire le emozioni con un certo distacco stando comunque attenta ai bisogni degli altri.

Tra marzo e aprile ho avviato sulla mia pagina Facebook una serie di live con ragazzi che stimo e che seguo da tempo.

La prima è stata Annalisa, food blogger calabrese autrice di Torte Di Nuvole – Ricette Calabresi, che ci ha parlato dei dolci tipici pasquali. Poi ci sono state le guide naturalistiche Stefano Saetta e Gaetano Sangineti per il Parco Nazionale del Pollino, Sebastiano Fazio e Andrea Ciulla per il Parco Nazionale d’Aspromonte.

Insieme al trekking ho avviato altre dirette con i ragazzi dell’Associazione Jalò Tu Vua di Bova Marina per un mini corso di greko di Calabria, l’idioma dalla storia millenaria che ancora oggi si parla in alcuni borghi dell’area ellenofona reggina.

Ti linko qui sotto tutte le live così puoi vederle con calma:

Aprile ha visto anche la nascita del mio gruppo Facebook dedicato alle strutture ricettive e a tutti coloro che lavorano nel settore turistico. Uno spazio virtuale dove chiedere consigli, supportarsi e crescere insieme.

A maggio, con la fine del lockdown, ho fatto una diretta Facebook sulla Valle degli Armeni con il mio amico e Presidente della Pro Loco di Brancaleone Carmine Verduci, ho reso il sito più professionale e acquistato il diario della gratitudine pubblicato da Denise Dellagiacoma, fondatrice di Yoga Academy.

Essere grati significa dare valore alle cose che abbiamo, anche se sono scontate. Significa prenderci un po’ di tempo per noi, essere più consapevoli, disattivare il pilota automatico che regola le nostre vite e porre l’attenzione al momento presente.

Se anche tu vuoi acquistarlo lo trovi qui: diariodellagratitudine.net

A giugno ho sfidato me stessa e il mio fisico arrivando in bici fino a Serra San Bruno e percorrendo in totale 90 km in circa 7 ore: qualche scatto alla Certosa, a San Bruno, e poi di filato a casa.

Con l’estate ho iniziato la scoperta del crotonese grazie al giovane geologo Mario Cimieri che ci ha parlato in diretta dei diapiri salini di Zinga di Casabona, un sito unico in Europa costituito da rocce di sale che si sono originate oltre 5 milioni di anni fa durante la crisi di salinità del Messiniano.

Nel mese di agosto ho provato l’ebbrezza del primo cammino in solitaria per raggiungere le Rocche di Prastarà di Montebello Ionico, un geosito dell’area grecanica scelto dall’eremita Sant’Elia da Enna per ritirarsi in preghiera e come location del film “Il brigante di tacca del Lupo” del regista Pietro Germi.

Un percorso di 14 km tra le campagne assolate che mi ha regalato una visione pazzesca su Pentedattilo e anche un pizzico di paura perchè ho rischiato di rimanere scalza.

rocche di prastara

 

Poi ho fatto una toccata e fuga a Bova visitando il Museo della Lingua Greco-Calabra dedicato a Gerhard Rohlfs, lo studioso tedesco che ha dimostrato l’origine magno greca del greko di Calabria e il Museo di Paleontologia e Scienze Naturali.

Al rientro dalla pausa estiva ho ridefinito i miei servizi, fatto uno shooting fotografico in spiaggia con le carte d’ispirazione di Denise Linn e organizzato diversi webinar di formazione per aiutare le strutture ricettive a pianificare al meglio la prossima stagione.

Nell’autunno ho scoperto due musei singolari. Il primo è il MUSMI di Catanzaro (Museo Storico Militare “Brigata Catanzaro”) che custodisce armi, divise e accessori militari, dal periodo napoleonico alla seconda guerra mondiale. Quello che non immaginavo era trovarmi di fronte ad uno studio approfondito del conflitto di Maida che inglesi e francesi combatterono nella Piana di Sant’Eufemia il 4 luglio del 1806. Una guerra che segnò una pagina significativa nella storia del conflitto franco-britannico per il dominio del Mediterraneo.

Il secondo è il Mudimar (Museo didattico del mare) di Soverato che raccoglie una collezione di vertebrati e invertebrati degli anni ‘60 perfettamente conservata da Don Augusto Rinaldi grazie al recupero fatto dall’Associazione Cesram.

Ad ottobre con il nuovo lockdown ho partecipato a #40minuti, l’iniziativa ideata dalla Facebook Marketing Expert Veronica Gentili per dare alle piccole imprese suggerimenti concreti per migliorare la loro comunicazione sui social.

Con l’avvicinarsi dell’inverno, grazie al supporto del Movimento Calanchi del Marchesato, ho conosciuto un altro gioiello del marchesato crotonese: i calanchi di Cutro, le famose “dune gialle” citate da Pier Paolo Pasolini nel libro reportage  “La lunga strada di sabbia”. Puoi guardare la live qui.

A fine anno ho iniziato a progettare il mio sogno di avviare un B&b a Civita, nel Parco Nazionale del Pollino, e fatto l’ultima diretta con i ragazzi dell’Associazione Boschetto Fiorito che ci hanno parlato del sistema di ospitalità diffusa che hanno messo in piedi ad Antonimina e del rifugio che gestiscono in Aspromonte.

Ora mi proietto in questo 2021 senza buoni propositi ma con una parola che ho scelto per farmi da guida: trasformazione. Voglio cambiare il mio mindset, avere più fiducia nel mio business, non fare paragoni con gli altri, essere più focalizzata sugli obiettivi, aprirmi a nuove amicizie e collaborazioni, trasferirmi a Civita e smettere di sentirmi sempre in affanno.

E tu hai scelto quale sarà la tua parola dell’anno?

Stai organizzando un viaggio in Calabria?

Dai un'occhiata alla mia guida in pdf!

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Luigina
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