seo come iniziare

La SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, cioè ottimizzazione per i motori di ricerca. Essa consiste in una serie di strategie e tecniche che hanno come obiettivo primario quello di intercettare i bisogni delle persone, incrementare il traffico sul sito web e di conseguenza aumentare la probabilità di ricevere prenotazioni.

È uno degli investimenti che dopo una prima fase molto impegnativa, ti porterà grandi soddisfazioni nel medio/lungo termine. Se il tuo sito è pensato e progettato in quest’ottica con tante pagine e post utili che incrociano le necessità dei potenziali clienti produrrà traffico, contatti e prenotazioni.

Oggi con questo post ti spiego perché è importante fare SEO, a cosa serve e quali sono gli step per iniziare ad essere più visibile su Google.

A cosa serve e perchè è importante fare SEO

1. Ti rende indipendente dagli algoritmi dei social media

La SEO, a differenza di altri strumenti di web marketing, ti permette di essere indipendente dagli algoritmi dei social media che non fanno vedere a tutti i fan i contenuti che pubblichi.

Nei primi anni di vita della piattaforma il numero di persone che visualizzavano i nostri post era molto alto, gli iscritti e le pagine erano pochi, così come i contenuti generati. Il gigante blu era un’oasi felice dove a costo zero potevi raggiungere tutte le persone importanti per te.

Oggi su Facebook ci sono circa 35 milioni di utenti attivi e migliaia di pagine aziendali. È chiaro che la competizione per accaparrarsi un piccolo spazio nel feed è elevatissima. Ecco perché c’è un algoritmo, una sorta di vigile urbano che dirige il traffico e decide a chi e quali post mostrare.

C’è da dire anche che i social e coloro che ci seguono non sono di nostra proprietà. Domani mattina Zuckerberg potrebbe alzarsi e cambiare le carte in tavola obbligandoci a pagare la pubblicazione dei contenuti. Questo è il motivo per cui è importante avere un canale proprietario come il sito web. Abbiamo il pieno controllo su tutto: possiamo decidere come e cosa condividere, come far atterrare i nostri utenti sul sito, se attraverso la SEO oppure attraverso le campagne sponsorizzate di Facebook, come raccogliere gli indirizzi email dei nostri potenziali ospiti e mandare loro delle newsletter che di sicuro riceveranno.

2. Puoi rintracciare le persone che hanno bisogno dei tuoi servizi

Fare SEO sul tuo sito web significa intercettare in modo organico gli utenti che stanno cercando su Google una struttura ricettiva nella tua destinazione o informazioni su cosa fare da te durante il loro soggiorno.

Se non ti trovano sulla prima pagina stai perdendo una grande fetta di mercato e sarai sempre dipendente dalle OTA come Booking.

3. Incrementi traffico, contatti e prenotazioni

Fare SEO significa creare o riprogettare il tuo sito web creando tanti contenuti utili che intercettino le ricerche del cliente ideale su Google, dal momento in cui cerca informazioni fino a quando prenota. Quindi aumenti le visite al sito web, ricevi più richieste di contatto e prenotazioni.

Leggi anche < Non sparare nel mucchio: trova il tuo target >

4. La SEO è un’attività sostenibile nel medio/lungo periodo

Il traffico che arriva da Google è gratuito e si autoalimenta dal momento in cui ti posizioni sulla prima pagina. Non devi essere presente ogni giorno come fai sui social media ma monitorare il posizionamento delle parole chiave che hai scelto almeno una volta al mese. Questo perchè ogni giorno sul motore di ricerca vengono pubblicate tantissime pagine che potrebbero essere migliori delle tue a livello di contenuti.

5. La SEO ti differenzia dalla concorrenza

La SEO è ad oggi uno strumento di marketing molto sottovalutato da gran parte delle aziende e in particolar modo dalle strutture ricettive. Se decidi di investire nell’ottimizzazione SEO del tuo portale hai un vantaggio competitivo nella tua nicchia di mercato.

5. Rafforzi il personal branding

Fare SEO e scrivere contenuti di qualità per il tuo pubblico sul blog ti permette di essere autorevole, mostrare le tue conoscenze riguardo il territorio e creare delle relazioni durature con i visitatori che con il tempo si trasformeranno in clienti.

I requisiti per iniziare a fare SEO

1. Creare un sito su WordPress

Il primo step da seguire per iniziare a fare SEO in modo professionale è creare il tuo sito web su WordPress, l’unica piattaforma sul mercato costruita e pensata per i motori di ricerca. È semplice, intuitiva e gestibile in autonomia. Grazie al plugin Yoast By SEO puoi avere delle dritte su come migliorare l’ottimizzazione ma attenzione a non fissarti sul semaforo verde.

Per approfondire leggi qui:

2. Scegliere un buon servizio di hosting

L’hosting è lo spazio fisico dove si trova il tuo portale. Pagare un po’ di più e sceglierne uno di qualità significa anche migliorare l’esperienza utente ma soprattutto la velocità con cui si carica il sito, diventato fattore di ranking per Google. Che cosa significa? Significa che Google attribuisce un punteggio ad ogni portale e quelli che hanno un fattore di ranking alto hanno più probabilità di risultare ai primi posti sul motore di ricerca.

Al momento il migliore hosting è Siteground: ha un supporto fantastico 24 ore su 24 e ti offre dei backup regolari del sito. Per info e prezzi clicca qui.

3. Installare Google Analytics e Google Search Console

I due tool che ti consiglio di farti installare dal tuo webmaster per partire con il piede giusto e iniziare a fare SEO sono Google Analytics e Google Search Console. Il primo ti permette di monitorare il traffico sul sito web della tua struttura ricettiva e tenere sotto controllo il comportamento degli utenti. Il secondo verifica lo stato di salute del portale ed è utile per individuare le parole chiave con cui le persone intercettano i tuoi contenuti.

Una volta fatto l’accesso, vai a sinistra su Rendimento, modifichi se vuoi l’intervallo di tempo, e nella tab delle Query hai una lista di keyword, i click che hanno generato e le impression, ossia il numero di volte per cui l’url collegato a quella parola chiave è comparso sul motore di ricerca.

Per approfondire leggi questi articoli:

 

seo come iniziare-rendimento parole chiave

4. Usare un tool per la ricerca delle parole chiave

Per cominciare a fare bene SEO è necessario individuare le keyword utili per la tua azienda e selezionare quelle con un volume di ricerca adeguato e con un basso livello di competitività.

Di tool ce ne sono tantissimi, alcuni a pagamento, altri gratuiti. Un esempio è Ubersuggest, uno strumento freemium che ti permette di sapere con precisione il volume di ricerche medie effettuate dai visitatori nell’arco di un mese e il livello di difficoltà che hai nel posizionare quella parola chiave.

Fino a 3 ricerche al giorno è gratuito dopodiché richiede l’upgrade che costa 29,00 euro al mese.

Se ancora non hai installato Google Analytics, grazie a questo software puoi anche controllare quanto traffico stai ricevendo da Google e per quali parole chiave ti sei posizionato.

In alternativa c’è Seozoom, il software SEO che uso per me e per i miei clienti. Ti permette di analizzare i siti web, fare ricerca delle parole chiave, analizzare la concorrenza e creare dei progetti monitorando l’andamento delle keyword.

Rispetto a Ubersuggest ti dà una metrica molto interessante: la keyword opportunity cioè l’opportunità di posizionarti nella prima pagina di Google.

Per saperne di più sui tool e sulla strategia che adotto quando porto avanti un progetto di ottimizzazione SEO di un sito web puoi leggere l’articolo qui sotto:

ubersuggest - parole chiave seo

5. Scrivere sul blog

Per posizionarti sui motore di ricerca il mio suggerimento è di scrivere regolarmente sul blog post di valore per i tuoi potenziali clienti. Puoi fare marketing territoriale raccontando a 360° la tua destinazione, i luoghi di interesse da non perdere, gli eventi e le festività che la animano.

Pensa ad esempio a quelle persone che stanno organizzando una vacanza nel Pollino e sono appassionati di trekking. La prima cosa che faranno è andare su Google e digitare “trekking Pollino”. Se con il tuo articolo ricco di consigli utili riesci a posizionarti in prima pagina hai vinto.

Per approfondire leggi questi articoli:

6. Creare un file excel per monitorare i risultati

L’ultimo step che ti suggerisco per iniziare a fare SEO e comprendere come funziona Google è creare un file excel dove monitorare il posizionamento sulla serp, ossia sulla pagina dei risultati del motore di ricerca, dei vari post che scrivi sul blog. Fare SEO significa non solo creare contenuti ma lavorare soprattutto sull’ottimizzazione.

Sul file puoi inserire il titolo, la parola chiave, la data in cui hai pubblicato l’articolo, il volume di ricerca e il livello di difficoltà, il posizionamento su Google, la data di revisione e di nuovo il posizionamento subito dopo la modifica.

Per approfondire leggi anche qui:

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