siti archeologici della calabria

I siti archeologici della Calabria rappresentano un patrimonio immenso a livello italiano e non solo che spesso sottovalutiamo. Passiamo dalla Grotta del Romito, testimonianza di arte preistorica unica a livello mondiale fino ad arrivare alle colonie greche e romane che ospitano i mosaici più grandi della Magna Grecia o a quelle che hanno visto nascere personaggi come Zaleuco, primo legislatore del mondo occidentale, o Pitagora, il papà del famoso teorema che tutti abbiamo studiato a scuola.

In questo post ho messo insieme tutti questi tesori, molti dei quali conosciuti in questi anni di esplorazioni ma anche quelli che ancora non ho visitato perché rimangano qui impressi su questa pagina per essere più consapevoli e orgogliosi del nostro passato e della nostra storia.

Siti archeologici della provincia di Catanzaro

Parco Archeologico Scolacium – Roccelletta di Borgia

parco scolacium - uno dei siti archeologici della calabria

Ruderi della Basilica di S. Maria della Roccella

Il Parco Archeologico Scolacium è una delle ultime tappe che ho inserito all’interno dell’itinerario on the road in Calabria.

L’area si trova a circa 20 km da Soverato e conserva i resti della città greca di Skylletion che secondo la leggenda sarebbe stata fondata da Ulisse o dall’ateniese Menesteo durante il ritorno da Troia. In realtà pare che la sua costituzione sia stata opera di Crotone che si contendeva con Locri Epizefiri il controllo strategico dei commerci nel Mediterraneo.

Dopo la guerra contro Annibale l’imperatore Nerva ribattezzò Scolacium con il nome di Minerva Nervia Augusta Scolacium, trasformandone l’assetto urbanistico. La città si sviluppò tantissimo e nel 485 d.C. vide anche la nascita di Flavio Magno Aurelio Cassiodoro, primo ministro e consigliere di Teodorico, Re dei Goti, e fondatore del Vivarium, un monastero con un centro studi sulla Bibbia, una biblioteca e un centro di copiatura e trascrizione di importanti documenti.

I primi ruderi che incontri sono quelli della Basilica di S. Maria della Roccella, una delle più grandi cattedrali costruite dai Normanni in Calabria. La struttura, dallo stile romanico con influenze bizantine, fu costruita in più fasi a partire dalla prima metà del XII secolo, e forse mai completamente terminata.

Proseguendo, puoi visitare il Museo Archeologico che ospita numerose statue rinvenute nelle zone del Foro e del Teatro, insieme a dei ritratti di personaggi della famiglia Giulio Claudia, come Agrippina e Germanico.

Nell’area del Foro Romano, con la sua singolare pavimentazione in laterizio, ci sono i resti del Capitolium (il massimo monumento religioso della colonia), di una basilica, di un impianto termale, mentre con la cavea appoggiata su una collina c’è il Teatro Romano che poteva ospitare circa 3500 spettatori.

L’ultima area da visitare è quella dell’Anfiteatro, l’unico esistente in Calabria, la cui costruzione risale all’epoca dell’intervento di Nerva.

Informazioni

Parco Archeologico Scolacium

Via Scylletion – Borgia (CZ)

Tel: 0961 391356

Email: drm-cal.scolacium@beniculturali.it

Orari: Martedì- Domenica 9.00-20.00 ultimo ingresso 19.00

Biglietti: intero: 5,00 € (pagamento online) – ridotto: 2,00 € (pagamento online)

Cosa vedere nei dintorni

Siti archeologici della provincia di Reggio Calabria

Parco Archeologico dei Tauriani “Antonio De Salvo” – Palmi

siti archeologici della calabria -parco tauriani palmi

Uno dei siti archeologici più sconosciuti della Calabria è di sicuro quello dei Tauriani di Palmi, di cui ti ho già accennato qualcosa nel post sulle escursioni in Calabria. L’ho scoperto alla fine di una giornata dedicata al Tracciolino, un percorso di trekking a strapiombo sulla Costa Viola che collega Palmi a Bagnara.

Il Parco occupa la zona in cui anticamente sorgeva la città brettia di Tauriana. Le indagini iniziate alla fine del ‘900 grazie all’intervento del medico Antonio De Salvo hanno portato alla luce diversi tesori: capanne di 4000 anni fa, la “Casa del Mosaico” con tessere policrome, una strada urbana che conduceva alla via Popilia, un anfiteatro che ospitava fino a 3000 spettatori e una Torre del 1500 costruita per proteggere il territorio dalle incursioni saracene.

A poca distanza dal Parco c’è la Cripta di San Fantino, il luogo di culto cristiano più antico della Calabria che un tempo ospitava le reliquie del Santo. Un luogo salvato dal degrado e dall’indifferenza grazie all’opera del Movimento di San Fantino, un gruppo di volontari di Palmi che dal 1988 si prende cura del parco e delle visite guidate.

Informazioni

Parco Archeologico dei Tauriani

Contrada San Fantino – Palmi

Sito web

Cosa fare e vedere nei dintorni

Parco Archeologico Archeoderi – Bova Marina

archeoderi bova-uno dei siti archeologici in provincia di reggio calabria

Questo parco ho avuto la fortuna di visitarlo due anni fa subito dopo il lancio della mia guida turistica della Calabria e mai avrei immaginato di trovarmi di fronte ad un sito unico in tutto il mondo occidentale. Nel luogo dove sorgeva la città Scyle, citata della Tabula Peutingeriana, la mappa stradale dell’Impero Romano, ci sono i resti di una sinagoga del IV secolo d.C., seconda per antichità dopo quella di Ostia Antica, con un mosaico policromo raffigurante i più importanti simboli ebraici come la Menorah, il cedro e il nodo di Salomone.

Per approfondire leggi qui:

Parco Archeologico Archeoderi: il cuore ebraico della Calabria

Parco Archeologico di Brancaleone Vetus

Salendo verso nord troviamo il borgo antico di Brancaleone Vetus, rinato grazie all’impegno costante della Pro Loco di Brancaleone, guidata dal mio inarrestabile amico Carmine Verduci. Grazie alla collaborazione dei soci ha realizzato il suo sogno, trasformando la cittadina ionica in una vera e propria destinazione turistica.

Da non perdere la grotta-chiesa dell’Albero della vita, l’unica testimonianza della presenza armena in Europa, i silos-granai, la chiesa dell’Annunziata e la grotta della Madonna del Riposo con affreschi risalenti al XVI- XVII secolo d.C..

Leggi anche:

Cosa vedere a Brancaleone: il paese sospeso tra l’Armenia e la poesia di Pavese

Villa Romana di Casignana

villa romana di casignana - uno dei parchi archeologici della provincia di reggio calabria

A circa 15 km da Locri c’è uno dei siti archeologici più interessanti della costa ionica: la Villa Romana di Casignana, definita la Piazza Armerina della Calabria per la bellezza dei suoi mosaici pavimentali.

La villa sorse in un’area già frequentata in periodo greco, si sviluppò tra il I e il IV secolo d.C. e fu abbandonata nel corso del V secolo.

Gli scavi, iniziati nel 1963, hanno evidenziato da un lato la presenza di un impianto termale con i classici ambienti del frigidarium, tepidarium e calidarium, e dall’altro un nucleo residenziale affacciato verso il mare con alcuni salotti di rappresentanza decorati da mosaici.

Per approfondire ti consiglio di dare un’occhiata a questo post:

Villa Romana di Casignana: la piazza Armerina della Calabria

Villa Romana del Naniglio –  Gioiosa Ionica

Un’altra Villa Romana molto interessante è quella del Naniglio, la cui costruzione è stata datata dagli studiosi tra il II ed il III sec. d.C..

Gli scavi condotti tra il 1981 e il 1986 da Alfonso de Franciscis hanno messo in luce sotto il manto stradale della SS281 che collega Gioiosa a Mammola una grande cisterna ipogea a tre navate alla quale si accedeva attraverso una scala a chiocciola. Alle estremità ci sono due ambienti con mosaici pavimentali policromi a motivi geometrici.

Cosa fare e vedere nei dintorni

Parco Archeologico Locri Epizefiri – Locri

Il sito di Locri Epizefiri, scoperto da Paolo Orsi, è uno dei parchi archeologici più interessanti della Magna Grecia. La città, fondata alla fine dell’VIII secolo a.C., è nota per essere stata la prima nel 660 a.C. a dotarsi di un codice di leggi scritte grazie al legislatore Zaleuco. Altre figure importanti sono state il filosofo Timeo, la poetessa Nosside, emula di Saffo, ma anche atleti vincitori dei Giochi Olimpici, come Eutimo.

Accanto al quartiere artigianale e abitativo di Centocamere puoi ammirare i resti del Tempio di Marasà, uno dei pochi esempi di tempio ionico dell’Italia Meridionale, il santuario dedicato a Demetra, e in collina le rovine del tempio Marafioti, il Teatro e il Santuario di Zeus. Più in alto c’è il Santuario della Mannella dove sono stati recuperati i pinakes, tavolette votive legate al culto di Persefone e oggi custodite presso il Museo Nazionale di Reggio Calabria.

Da non perdere il Casino Macrì, un edificio ottocentesco costruito inglobando un complesso termale di epoca romana.

Per approfondire leggi questo post:

La città di Locri Epizefiri: il cuore della Magna Grecia

Parco Archeologico Kaulon – Monasterace

sala dei draghi e dei delfini - parco archeologico kaulon

Sala dei Draghi e dei Delfini – Mosaico più grande della Magna Grecia

A due passi dal Faro di Punta Stilo di Monasterace ci sono i resti dell’antica Kaulonía, polis della Magna Grecia tra le prime a coniare monete in argento.

La città secondo alcuni studiosi fu fondata tra la fine del VIII secolo a.C. e gli inizi del VII  a.C. da Crotone e secondo altri dagli Achei guidati da Tifone di Aegion o ancora da Kaulon, figlio dell’amazzone Clete, nutrice della regina Pentesilea.

Le prime campagne di scavo condotte agli inizi del ‘900 dal famoso archeologo Paolo Orsi, hanno portato alla luce i resti di un tempio dorico datato intorno al 450 a.C. conservato solo nel basamento, le aree sacre e parte della cinta muraria.

Il reperto più sorprendente si trova nell’area della Casa Matta all’interno di un complesso termale di età ellenistica, l’unico finora individuato e scavato in Calabria: si tratta di un mosaico policromo di 25 mq che raffigura un drago, dei delfini e degli ippocampi, considerato il più grande risalente all’epoca ellenistica mai ritrovato in Italia.

Un altro mosaico interessante è quello del drago marino databile al III secolo a.C. e ritrovato all’interno della Casa del Drago, una delle abitazioni più lussuose della città, ora conservato presso il Museo di Monasterace.

Informazioni

Museo e Parco Archeologico dell’Antica Kaulon

Strada Statale 106 Ionica – Monasterace (RC)

Tel: 0964 735154

Sito web: museoarcheologicomonasterace.it

Email: drm-cal.kaulon@beniculturali.it

Orari: Martedì – Domenica 9.00-20.00

Biglietti: 4,00 € intero – ridotto 2,00 € – gratuito per altre categorie (vedi sito web)

Cosa fare e vedere nei dintorni

Siti archeologici della provincia di Cosenza

Parco Archeologico Blanda – Tortora

Al confine tra Calabria e Basilicata, nel territorio di Tortora, a partire dal 1990 sono state fatte delle ricerche archeologiche che hanno permesso la ricostruzione della storia degli insediamenti nell’area, dalle epoche più antiche, documentate dai reperti del Paleolitico Superiore nella zona di Rosaneto e nella grotta di Torre Nave, fino all’occupazione romana, di cui restano i reperti dell’antica città di Blanda tuttora esposti nel museo archeologico che mostrano come abbia attraversato ben 6 diverse culture: Enotri, Greci, Cartaginesi, Lucani, Romani, Longobardi.

Informazioni

Sito web: museodiblanda.it

Cosa fare e vedere nei dintorni

  • Praia a Mare
  • San Nicola Arcella
  • Verbicaro

Grotta del Romito – Papasidero

grotta del romito papasidero

La Grotta del Romito, scoperta nel 1961, è uno dei siti preistorici più rilevanti a livello mondiale. Nelle diverse campagne di scavo ha restituito sepolture, manufatti e un’incisione del “Bos primigenius” definita dall’archeologo Paolo Graziosi “la più maestosa e felice espressione del verismo paleolitico mediterraneo.

La Grotta si trova a 14 km dal centro storico di Papasidero, in località Nuppolara, ed è divisa in due parti ben distinte: la prima, profonda circa venti metri, che si addentra nella formazione calcarea con un cunicolo stretto e oscuro e la seconda con il riparo che si estende per circa 34 metri in direzione est-ovest.

Informazioni

Grotta del Romito

Contrada Nuppolara – Papasidero (CS)

Sito web: www.grottaromito.com

Orari:

  • ottobre – marzo dalle 10.00 alle 16.00
  • aprile – maggio dalle 10.00 alle 18.00
  • giugno – settembre dalle 10.00 alle 20.00

Biglietti: 4,oo € intero – 3,00 € ridotto per le scolaresche – gratuito per altre categorie (vedi sito web)

Per gruppi numerosi e per le scuole è consigliabile la prenotazione:

Comune di Papasidero – via Municipio, n.9

tel.: 0981-83078

e-mail: papasiderocomune@libero.it

www.comune.papasidero.cs.it

Cosa fare e vedere nei dintorni di Papasidero

Parco Archeologico Laos – Santa Maria del Cedro

Scendendo verso sud arriviamo a Santa Maria del Cedro, l’unico angolo d’Europa dove ogni anno arrivano rabbini provenienti da tutto il mondo per scegliere i cedri da usare per la festa di Sukkot, una delle più importanti per gli ebrei. Qui puoi passeggiare tra i resti dell’antica Laos, colonia achea fondata nel 510 a.C. dagli abitanti di Sibari dopo la distruzione della loro città da parte dei crotonesi.

Il Parco Archeologico, istituito nel 1994, si estende su un’area di circa 60 ettari. Tra le abitazioni meglio conservate ci sono la “Casa con la Rampa”, col particolare accesso in lastroni di pietra, e la “Casa col Mosaico”, con un pavimento a mosaico azzurro.

All’interno del parco puoi visitare anche il piccolo Antiquarium che conserva alcuni reperti del periodo romano anche se la maggior parte dei ritrovamenti è esposta al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Informazioni

Parco Archeologico Laos

Via degli Scavi – Santa Maria del Cedro (CS)

Tel.: 0985 920069 (MIBACT) – 0985 5453 int. 213 (Responsabile Comune Santa Maria del Cedro)

Email: sabap-cs@beniculturali.itadducisantamariadelcedro@asmepec.it

Orari: Chiuso temporaneamente (Covid-19)

Ingresso gratuito

Cosa fare e vedere nei dintorni

  • Diamante
  • Buonvicino
  • Verbicaro

Villa Romana di Larderia – Roggiano Gravina

Un altro sito archeologico poco conosciuto in Calabria è quello della Villa Romana di Larderia, situato a Roggiano Gravina, a pochi metri dalla riva del Lago dell’Esaro.

Il complesso scoperto nel 1973 durante i lavori di costruzione della diga, fa parte di una residenza appartenuta ad un proprietario terriero in epoca imperiale romana, databile tra il I e il IV secolo d.C..

La maggior parte degli ambienti collocati nella zona orientale sono decorati da una pavimentazione musiva con figure geometriche e motivi vegetali realizzata per lo più con tessere bianche e nere. Il settore occidentale della villa era invece occupato da un grande complesso termale del III secolo d.C.,realizzato nella seconda fase di costruzione della dimora.

Cosa fare e vedere nei dintorni

  • Altomonte
  • Il Santuario della Madonna del Pettoruto di San Sosti
  • San Donato di Ninea
  • Lungro
  • Guardia Piemontese
  • Cetraro

Parco Archeologico di Sibari – Cassano all’Ionio

Il Parco Archeologico di Sibari con i suoi 168 ettari è il più esteso della Calabria e custodisce i resti stratificati delle tre città antiche, Sybaris, Thurii e la romana Copia, un unicum in tutto il mondo occidentale.

La polis fu fondata dai greci nel 720 a.C., poi dopo la battaglia durata settanta giorni con la confinante Crotone, fu rasa al suolo, e i sopravvissuti fondarono nel 444 a.C. la nuova colonia di Thurii, sullo stesso sito, progettata dal famoso architetto Ippodamo di Mileto. Nel 194 a.C. la città fu fondata nuovamente come colonia romana, col nome di Copia, che fu poi cambiato nuovamente in Thurii.

L’area del Parco Archeologico è divisa in settori, ognuno dei quali è identificato col nome del cantiere di scavo: “Parco del Cavallo”, restano i resti più significativi dell’età romana “Prolungamento Strada”, “Casabianca” e “Stombi”.

Informazioni

Parco Archeologico di Sibari

Strada statale 106 Jonica, Km 24 – Cassano all’Ionio (CS)

Tel: 0981 79166

Orari: Martedì-Venerdì 9.00-14.00; Sabato-Domenica e festivi: 9.00 fino ad un’ ora prima del tramonto

Siti archeologici della provincia di Crotone

Parco Archeologico di Capo Colonna

capo colonna-siti archeologici calabria

Photo credits Polo Museale della Calabria

L’ultimo sito archeologico della Calabria di cui ti voglio parlare è quello di Capo Colonna, situato a 10 km da Crotone, patria del filosofo e matematico Pitagora e del plurivincitore olimpico Milone, dove lo splendore della città magno greca è racchiuso nelle teche del Museo Nazionale che custodisce il diadema di Hera Lacinia, la dea greca a cui è dedicato uno dei santuari più importanti della Magna Grecia.

Il complesso originale era costituito dal grande tempio dorico composto da 48 colonne alte 8 metri e da almeno altri tre edifici. Del primo, costruito intorno al 470-460 a.C., rimangono alcuni resti e la colonna superstite, cui fino al 1638 se ne aggiungeva una seconda, collassata in seguito ad un terremoto.

Informazioni

Parco Archeologico di Capo Colonna

Via Hera Lacinia – Crotone (KR)

Tel: 0962 934814

Email: drm-cal.capocolonna@beniculturali.it

Orari: Martedì – Domenica 9.00 -19.00

Ingresso gratuito

Cosa fare e vedere nei dintorni

  • Le Castella di Isola Capo Rizzuto
  • I diapiri salini di Zinga di Casabona
  • Le grotte di Verzino
  • Il Parco Astronomico di Savelli
  • San Giovanni in Fiore
  • Il Canyon delle Valli Cupe di Sersale
  • Catanzaro

Sono arrivata alla fine di questo lunghissimo articolo. Spero solo di averti reso più consapevole di quanta bellezza ci sia nella nostra Calabria, nient’altro. Ora lascio la parola a te nei commenti. Quali di questi siti hai già visitato?

Stai organizzando un viaggio in Calabria?

Dai un'occhiata alla mia guida in pdf!

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